Economia

Choke points e shock globali: quando la geopolitica accende l’inflazione

Bastano poche decine di chilometri di mare per trasformare una crisi regionale in uno shock globale: da quando la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha reso incerto il passaggio dallo Stretto di Hormuz, i flussi di petrolio sono crollati e il traffico si è riversato su altri stretti già sotto pressione, come Bab el-Mandeb. Non serve un blocco vero e proprio: basta l'incertezza per far salire i premi assicurativi, i costi di trasporto e i prezzi dei fertilizzanti. Questa dinamica si sta già traducendo in inflazione più alta in Europa e in Italia, e nel caro-diesel che, nel nostro Paese, ha costretto il governo a prorogare più volte lo sconto sulle accise: un segnale di come il controllo dei choke points marittimi sia ormai una variabile macroeconomica al pari di altre.

In Italia solo una famiglia su quattro riesce a risparmiare, l’affitto la voce più critica

Solo il 24,4% delle famiglie italiane riesce a risparmiare, laddove l’affitto resta la voce più critica dei bilanci domestici, seguito dalle utenze e dalla rata del mutuo. Il 62,1% delle famiglie arriva a fine mese con fatica e un terzo deve intaccare i risparmi accumulati. Se alcuni indicatori storici, come il ricorso ai risparmi e la sostenibilità del mutuo, migliorano nel tempo, la capacità di arrivare serenamente a fine mese torna invece a peggiorare. In un caso su dieci le difficoltà economiche portano a scelte drastiche: tornare a vivere nella casa della famiglia d’origine o dei suoceri.

Il Patto per il Mediterraneo: il nuovo approccio Ue alle politiche nell’area

l Patto per il Mediterraneo, lanciato dalla UE nel 2025, punta a superare la logica istituzionale dei precedenti accordi euro-mediterranei attraverso co-creazione e progetti concreti, in risposta anche alla crescente presenza di Cina, Russia e Stati del Golfo nella regione. Approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2025, si articola nel primo Piano d'Azione presentato ad aprile 2026, con 21 iniziative organizzate in tre pilastri: persone e competenze, economie integrate, sicurezza e migrazione.

Istituzioni

Riforma della Corte dei conti: il Cdm approva lo schema di decreto attuativo della legge 1/2026

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo attuativo della legge 7 gennaio 2026, n. 1, sulla riforma della responsabilità amministrativo-contabile. Il provvedimento ridisegna l’organizzazione della Corte dei conti per rafforzare l’unitarietà tra funzioni di controllo e funzioni giurisdizionali.

L’Italia vista dalla Cina. Riflessioni in occasione della presentazione del Libro Blu 2026

In occasione della presentazione a Pechino della settima edizione del Rapporto annuale sullo sviluppo dell’Italia – curato dall’Accademia cinese delle Scienze sociali in collaborazione con l’Eurispes –, esperti cinesi e italiani si sono confrontati sullo stato delle relazioni bilaterali tra i due paesi. Tra i temi al centro del dibattito: la stabilità del Governo Meloni, il ruolo strategico della diplomazia culturale, la tenuta dell’Italia di fronte alle tensioni geopolitiche globali, i solidi interscambi commerciali (76 miliardi di dollari nel 2025) e le prospettive di cooperazione sino-italiana in Africa, tra Piano Mattei e Belt and Road Initiative.

La burocratizzazione digitale del cittadino

La digitalizzazione ha spostato online gran parte della burocrazia italiana, ma il risparmio di tempo e denaro per lo Stato si è tradotto in un carico di lavoro nuovo, gratuito e spesso frustrante per i cittadini, chiamati a svolgere da soli compiti un tempo affidati a personale retribuito e formato. Se per molti la Rete può effettivamente semplificare la gestione di orari e spostamenti, per gli anziani e per chi ha scarse competenze digitali il passaggio, tuttavia, rischia di trasformarsi in un’esclusione vera e propria, senza sportelli fisici a cui rivolgersi né un adeguato accompagnamento nella transizione.

Società

Vegetariani e vegani in Italia: numeri, motivazioni e percezione sociale. I dati del 2026

Nel 2026 l’8,5% degli italiani si dichiara vegetariano o vegano, un dato che negli ultimi dieci anni ha visto la componente vegana quintuplicarsi. Le motivazioni di questa scelta si sono progressivamente spostate dalla curiosità individuale a una riflessione più articolata su etica, ambiente e sostenibilità delle filiere alimentari. L’indagine Eurispes mostra anche un’opinione pubblica in prevalenza favorevole, sebbene permangano pregiudizi legati a moda, fanatismo e presunti rischi per la salute, più diffusi tra gli over 64.

Obesità in Italia: una malattia sociale. Modelli e policy a confronto

In Italia quasi un adulto su due è in eccesso di peso, ma le risorse pubbliche destinate alla prevenzione restano marginali. L’obesità non è una colpa individuale, bensì una malattia cronica multifattoriale che si intreccia con diabete, malattie cardiovascolari e rischio oncologico, colpendo in modo sproporzionato le fasce sociali più svantaggiate.

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