Il Servizio Sanitario Nazionale continua a garantire buoni esiti di salute, a partire da un’elevata aspettativa di vita e da una bassa mortalità evitabile, ma ha perso la capacità di erogare prestazioni in modo equo e tempestivo. È la fotografia scattata dal 9° Rapporto GIMBE sul SSN, presentato il 7 ottobre a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati.
Il settore dei trasporti e della logistica, che vale circa il 9% del Pil italiano, sconta una distanza crescente tra il valore che produce per il Paese e il riconoscimento riservato a chi vi lavora. La scarsa visibilità delle competenze, la frammentazione dei percorsi formativi e gli ostacoli che colpiscono in particolare l’occupazione femminile – aggravati da un’offerta di asili nido pubblici che varia dal 4,1% della Calabria al 29,7% dell’Emilia-Romagna – sono le questioni principali da affrontare. Le proposte convergono su alcune leve concrete: raccontare meglio le professioni, rendere visibile il riconoscimento economico e professionale anche nei ruoli operativi, costruire percorsi di formazione collegati a opportunità reali e distribuire in modo esplicito gli impegni tra imprese e istituzioni.
Il nuovo quadro normativo sulle Indicazioni Geografiche apre ai Consorzi di tutela la strada verso un ruolo di gestione di un patrimonio collettivo e di governance economica del territorio. Perché questa prospettiva si traduca in pratica occorre, però, fare i conti con la centralità assunta dalle imprese, oggi destinatarie di una fiducia che le istituzioni pubbliche hanno in parte perduto. In un Paese di piccole e piccolissime aziende, soprattutto nell’agroalimentare, la chiave è la “coopetition”: collaborare restando concorrenti. Un cambiamento culturale prima che tecnico, che i dati sulle imprese coesive – salite dal 37,4% al 43,5% in cinque anni – mostrano essere anche conveniente.
In quasi settant’anni lo spazio comunitario è passato da sei a ventisette Stati e da 167 a oltre 450 milioni di cittadini. Gli allargamenti hanno però seguito logiche diverse: il consolidamento dell’Europa occidentale, la riunificazione del continente dopo il 1989, la lunga pausa dell’enlargement fatigue. Con l’aggressione russa all’Ucraina l’adesione è tornata al centro dell’agenda e ha cambiato significato rispetto all’impostazione funzionalista che l’aveva guidata.
Con la delibera n.153 del 15 aprile 2026 Anac ha approvato il nuovo Bando tipo per i servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea, con l'obiettivo di uniformare le procedure e sciogliere i dubbi interpretativi emersi nel primo biennio del nuovo Codice. Il testo privilegia l’affidamento congiunto di progetto di fattibilità ed esecutivo e conferma l’offerta economicamente più vantaggiosa come unico criterio sopra i 140mila euro. Sull’equo compenso la regola diventa vincolante: solo il 35% della base d’asta è soggetto a ribasso, mentre il restante 65% resta a garanzia della qualità. Debutta infine la “decision speed”, che misura i tempi tra scadenza delle offerte e stipula del contratto.
Nelle imprese articolate in deleghe, funzioni distribuite e più livelli decisionali, individuare chi debba rispondere di un infortunio è tutt’altro che immediato. I dati Inail, con circa 600mila denunce di infortunio e 1.198 casi mortali, confermano l’attualità del problema. La Cassazione, con le sentenze n.9906 del 2025 e n.40682 del 2024, esclude che la qualifica formale basti a fondare la responsabilità: conta chi aveva davvero il potere di governare il rischio. Deleghe, colpa di organizzazione e nuove regole sui near miss spostano così l’attenzione sull’organizzazione reale dell’impresa.
Dalle «piazze incandescenti» di Roma ai tunnel antipiena di Tokyo, le strategie con cui le capitali del mondo affrontano caldo estremo e alluvioni sono sempre più varie. Tre sono i modelli principali che emergono: grandi opere, verde diffuso e nuove forme di governance. Per Roma la sfida è rendere l’adattamento una regola, con risorse, continuità e coerenza.
In occasione della Giornata Mondiale degli Animali, l’Eurispes fotografa un Paese in cui un italiano su tre convive con un animale domestico (2026), con il cane che torna a essere la specie più diffusa (41%) superando il gatto (37,1%). La spesa mensile si concentra nella fascia 31-100 euro (57,9%), mentre la quota di chi spende meno di 30 euro si è ridotta di quasi tre volte in un decennio. La crisi economica resta un ostacolo concreto: il 23% dei possessori ha rinunciato a prendere altri animali e l’11,4% di chi non ne ha uno ha dovuto farne a meno per motivi economici. Cresce invece la sensibilità culturale verso l’adozione, con quasi 4 italiani su 10 che scelgono cani e gatti dalla strada o dal canile, mentre la riforma costituzionale del 2022 e la Legge Brambilla (82/2025) hanno rafforzato la tutela giuridica degli animali come esseri senzienti.
Il vortice informativo creato dai Social e alimentato da tutti noi, moltiplica le narrazioni possibilità del reale, rendendo più labili e inafferrabili gli eventi e i punti di vista.
La pena naturale è il tentativo di equilibrare la giustizia penale con la sofferenza di chi ha causato un danno a sé stesso prima ancora che alla vittima, ma sfugge ai criteri di prevedibilità e calcolabilità del diritto: è etica, soggettiva, difficile da delimitare.
According to Prof. Valeriy Heyets, Director of National Academy of Sciences in Ukraine, social quality can be a strategic framework for Ukraine’s post-war recovery.
La generazione Beta eredita un mondo il cui futuro è stato già prefigurato da altre generazioni, a loro tocca fronteggiare la crisi climatica e altri disastri, oltre agli esiti inimmaginabili dell’Intelligenza Artificiale.
Gender gap e Intelligenza Artificiale, una scarsa rappresentanza delle donne nei processi di elaborazione può perpetuare bis e stereotipi verso le donne già nei processi di selezione sul fronte professionale e delle opportunità di carriera.